Dall'Astratto al Simulato
Tavola Rotonda
Per spiegare bene il tema in questione vi allego un estratto del "Fogliaccio degli Astratti" del 2007, di Luca Cerrato:
La simulazione è uno strumento cardine utilizzato dai giochi da tavola come tentativo di rappresentare la realtà o una parte di essa:
rappresentare significa semplificare un fenomeno eliminandone le parti non essenziali fino a mettere in evidenza gli elementi essenziali da simulare.
Pensiamo ai giochi di guerra dove si manovrano le truppe per rompere le difese avversarie, per far questo si sono creati molti sistemi di battaglia che trattano vari aspetti dello scontro trascurandone altri.
L’arte della simulazione è semplificare il fenomeno preso in esame senza perdere di vista la sua essenzialità.
Quasi tutti i giochi sono una simulazione di qualche realtà, gli scacchi e il filetto sono rappresentazioni di conflitti territoriali. I giochi di carte, sono simulazioni gestionali in cui si cerca di far fruttare al meglio le proprie risorse contro l’avversario e la sorte. Tutti esempi che utilizzando sistemi di simulazione molto semplificati.
Per aumentare il grado di realismo si potrebbe, nel caso degli scacchi, caratterizzare il piano di gioco con caselle speciali che vanno a simulare l’asperità del terreno oppure si può rendere incerto il risultato di un attacco introducendo il lancio di dadi o caratterizzando ancora di più il movimento dei singoli pezzi.
L’introduzione di una nuova regola fa aumentare il livello di realismo a discapito della semplicità del regolamento, più ci si avvicina alla realtà e più aumentano le variabili che i giocatori devono tenere sotto controllo.
Per rappresentare i vari livelli della simulazione possiamo immaginare una piramide sulla cui cima ci sono i giochi con un pochissime regole, lontani anni luci dal fenomeno reale, pensiamo al meraviglioso ed antico Go nel campo delle simulazioni di guerra.
Man mano che si scende verso la base si aggiungono regole e complessità, leggermente distante dalla punta possiamo metterci la dama ed un gradino più in basso gli scacchi, via scendendo fino ad arrivare ai giochi di miniature e tridimensionali, quelli che qualche decennio fa chiamavamo “i soldatini” ed ora invece sono diorami medioevali o futuristici dove orde di barbari o di alieni si scontrano per la supremazia del più forte.
Alla conferenza parteciperanno tra gli altri:
-Luca Cerrato, affinata conoscenza del gioco astratto e per lo studio dei metagame;
-Alberto Giusti, coprogettazione di Shuuro, e l'applicazione agli scacchi del concetto trattato;
-Fulvio Pegolo, consocenza puntuale dei giochi da tavolo, wargames e tridimensionali, collaborazione nella realizzazione di Wing of War di Andrea Angiolino.
-Paolo Montinaro, ventennale esperienza sui Wargames e Tridimesionali, e per la sua attività nella associazione "La Piccola Armata".
Diorama Settimo 2108
Durante la conferenza presenteremo il diorama futuristico realizzato da Terre Selvagge, Settimo 2108:
Nell'anno 2100 Il mondo sta vivendo una invasione aliena e anche Settimo Torinese deve affrontare la minaccia extraplanare!
Nel 2108 Settimo festeggia il 150° anno di cittadinanza, riuscirà a trionfare nella battaglia finale?
Questa risposta potrete seguirla in diretta durante Settimo in Gioco grazie ai ragazzi della Piccola Armata.
La realizzazione ha richiesto fantasia e creatività, per imparare e applicare le principali tecniche di modellismo, come l’utilizzo dei materiali, dei colori e dei principi base di pittura delle miniature, affiancate da uno studio del territorio, al fine di ricreare un plastico di 1,5 metri quadri che rappresenta un conflitto alieno post nucleare nell’anno 2108 nella ricorrenza del 150° anniversario di Settimo Città in una devastata Piazza Vittorio Veneto e Piazza della Libertà.
