Settimo in Gioco 2009, Analisi e Ringraziamenti
Articolo
Si conclude la seconda edizione di Settimo in Gioco, tenutasi il 26 e 27 settembre nell’evocativo Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese.
Ricco il programma della manifestazione che si rivolgeva prevalentemente ai giocatori e gli addetti ai lavori strizzando l’occhio alle famiglie e gli avventori occasionali.
Ricordo le attività proposte:
Olimpiadi Ludiche, un percorso che ha unito 11 tornei differenti fra giochi da tavolo, di carte ed astratti: Dominion, Kingsburg, Carcassonne, Coloni di Catan, Open Gigamic, Scacchi, Wizards of Mickey, Magic, Shuuro, Tantrix, assegnando all’associazione Aosta Iacta Est il titolo di Vincitore assoluto di Settimo in Gioco 2009.
Giochi con l’Autore, inaugurazione e ufficializzazione di una specifica area gioco già proposta peraltro nelle ultime convention delle comunità ludiche del torinese (autori a km 0) e del pisano, si pone come punto di incontro itinerante per autori, editori e giocatori.
Giochi con l’Autore ha ospito anche la tavola rotonda dall’Astratto al simulato, momento topico diretto da Fulvio Pegolo (TreEmme Torino) che ha acceso un interessante dibattito sul tema delle meccaniche di gioco e dei punti di incontro fra il mondo del gioco astratto e quello dei tridimensionalisti.
Durante il confronto abbiamo anche presentato il diorama Settimo 2108, apocalittico scenario che vede il centro storico di Settimo Torinese protagonista nella battaglia finale fra gli alieni invasori e la resistenza terrestre. Il plastico è interamente realizzato da Teresita Sesia (Terre Selvagge) con materiale riciclato.
Lo spazio divulgativo diviso in Ludoteca dei Grandi, Ludoteca dei Piccoli, Giochi Astratti ha contribuito a far conoscere il mondo del gioco alle famiglie presenti ed al popolo di curiosi che si avvicinava per la prima volta a questo affascinante universo.
Ludoteca dei Grandi, presieduta dalle associazioni del torinese quali Giocatorino, Revelsh Blind Beholders e TreEmme Torino, che in collaborazione con i protagonisti dell’Area Bazar hanno fatto provare le ultime novità dei titoli Giochi Uniti, Games in Italy, Postscriptum Games, Scribabs, Angelo Porazzi Games.
La Ludoteca dei Piccoli, area gioco bimbi interamente gestito dalle operatrici di ITER del Centro Cultura Ludica di Torino, con rompicapo, astratti, giochi da “sedia”, di biglie, di connessione, di specchi e tanti altri completamente realizzati con materiale riciclato nei laboratori del Centro.
L’area Giochi Astratti, a cura di Luca Cerrato (Tavolando.net), che ha presentato gli ultimi titoli della Gigamic (distribuiti in Italia da Oliphante), i giochi della tradizione popolare quali giochi da scacchiera e mancala, in particolare il gioco del Bao dimostrato dal Nino Vessella (Changamano Onlus).
Il neozelandese Tantrix distribuito in Italia da Alessandro Deriu (Puzzlemania) e presentato da Giochinvalle ha visto la presentazione europea della sua nuova variante.
E infine Alberto Giusti (River Horse) che dimostrato Shuuro, scacchi creativi, e ne ha organizzato il torneo.
L’Area Scacchi, divisa in divulgazione e tornei, ha contribuito a presentare il circolo di scacchi di Terre Selvagge alla comunità settimese e ai vari circoli della zona.
Permettetemi ora due piccole considerazione e lo spazio per i
ringraziamenti:
Questa seconda edizione di Settimo in Gioco è risultata inaspettatta, vuoi per il cambio di locazione deciso a 20 giorni dall’evento e vuoi per l’incredibile affluenza di pubblico; questo ha portato a conseguenze positive ed alcune negative sottovalutate senz’altro per ingenuità ma andiamo con ordine.
Non possiamo forse ancora parlare di evento di caratura nazionale ma è certo che la convention di Settimo è assurta a livelli decisamente più importanti rispetto all’appuntamento “di paese” della scorsa edizione.
L’ufficializzazione dell’area itinerante Giochi con l’Autore, la presentazione con Chiarvesio, Obert e Zizzi, di 3 novità assolute, le anteprime proposte dagli editori/distributori in fiera, 60 giocatori impegnati per 24 ore sui tornei, in particolare i 47 partecipanti al torneo di Dominion, 32 Kingsburg con Espansione, 28 Catan con unica qualifica italiana all’europeo di Vienna, la finale nazione di Carcassonne. E in particolare le centinaia di visitatori giunti soprattutto da fuori città ci fanno capire come la congiunzione di diversi fattori come il lavoro svolto durante l’anno, il programma ricco e curato e il buon risultato dell’edizione passata abbiano trasformato l’evento.
Inoltre abbiamo cercato di carpire anche alcuni suggerimenti/auspici letti nei vari siti/mailing list di settore, vedasi la continuazione dell’esperienza di Pisa Gioca con un momento di riflessione fra il pubblico e gli addetti ai lavori e la soluzione commerciale “Area Bazar” con la valutazione variabile del costo stand a seconda del fatturato.
E’ mio personale parere che parte del merito della riuscita dell’evento stia nella convinzione che in questo momento in particolare, fare eventi nel torinese è forse “meno complicato” rispetto altre zone d’Italia, possiamo vantare un substrato associativo ricco e collaborativo, credo che poche regioni possano vantare un coordinamento stabile che comprende una ventina fra associazioni e gruppi ludici che si riunisce mensilmente per gestire eventi e risorse in comunione con un clima di rispetto e, lasciatemi dire, di Amicizia che lega profondamente ogni gruppo all’altro tanto da renderci di fatto un gruppo la cui forza consta nella unione di intenti ed eterogeneità di interessi.
Con orgoglio posso invece affermare che Terre Selvagge in particolare si rivelata una squadra affiata e vincente, si è dimostrata un serio interlocutore sia con l’Amministrazione Settimese che fra gli addetti lavori attirando a se fra i più noti protagonisti dell’ambiente ludico nazionale.
E’ riuscita a trovare soluzioni e rivoluzionare ogni aspetto logistico nel giro di pochi giorni. Durante la manifestazione ha gestito le relazioni con i protagonisti della convention con i visitatori ha gestito il punto vendita con più di 200 prodotti in conto vendita, ha organizzato tornei di giochi da tavolo fra i più numerosi mai disputati sul territorio.
Soprattutto sta dimostrando un ricambio generazionale strabiliante, la squadra operativa della fiera è stata infatti formata da un decina di membri “storici” del direttivo e altri 10 inarrestabili under 21 senza dei quali l’evento non sarebbe riuscito altrettanto bene.
Scusateci invece per gli inconvenienti sopraggiunti la domenica, in particolare la claudicante gestione del pranzo: i motivi sono riconducibili alla nostra ingenuità nel pensare che nel circondario qualche bar/punto di ristoro fosse aperto e che fondamentalmente ci fosse meno afflusso di visitatori, abbiamo tentato di porre rimedio all’ultimo momento “costringendo” la pizzeria Agorà dell’amico Luca Vendrame ad aprire per sopperire agli oltre cento coperti.
Il prossimo anno visto questi numeri ho ragione di credere che riusciremo ad accordarci con il birrificio annesso, il Befed, ad aprire staordinariamente anche per l’orario di pranzo.
Grazie agli autori, editori e distributori che hanno partecipato a Settimo in Gioco, in alcuni casi percorrendo centinaia di km, conferendo qualità e peso alla manifestazione.
Grazie a Walter Obert, Pierluca Zizzi, e Andrea Chiarvesio che condividono passo dopo passo il loro lavoro con noi, consigliano gli autori meno esperti e ci scelgono come vetrina per lanciare i loro ultimi titoli.
Grazie a Gianfranco Fioretta e Spartaco Albertarelli, che nonostante impegni contingenti hanno comunque scelto di impreziosire la nostra manifestazione con la loro presenza in particolare seguendo i lavori nell’area “Giochi con l’autore”.
Grazie a Paolo Vallerga, Matteo Panara, Federico Dumas, che anziché dedicarsi completamente, come loro diritto, alle vendite nell’area bazar si sono alternati nell’area “Giochi con l’Autore” per dare consigli e provare tutti i prototipi sottoposti alla loro attenzione.
Ringraziamenti speciali vanno a Manolo Scatolini e anche a New Media Publishing , che fra le altre cose ci hanno tolto le castagne dal fuoco per riuscire a far giocare i 47 giocatori di Dominion e i 32 di Kinsgburg + Espansione.
Grazie alle efficientissime ragazze di ITER del Centro Cultura Ludica di Torino, sono esperte e capaci, hanno amore verso ciò che fanno e oltre a dare sempre una parola di conforto e la soluzione ad un problema, curano l’area bimbi, una delle zone più critiche di ogni manifestazione.
Ringrazio tutte le associazioni che hanno partecipato all’evento, a partire da chi ci ha aiutato a realizzare l’evento come le realtà del coordinamento torinese, TreEmme Torino, Giocacatorino, Revelsh Blind Beholders Chivasso, che hanno curato l'area Ludoteca dei Grandi; Tavolando.net, Giochinvalle che si sono presi cura dei visitatori dell’area Giochi Astratti; Lords of Dragon e Piccola Armata che hanno animato il diorama Settimo 2108; e Creatori di Divertimento che sono arrivati sin da Pisa per gestire l’area Giochi con l’Autore.
Per giungere a i ragazzi di Aosta Iacta Est che ci hanno letteralmente e simpaticamente “invaso”.
In attesa della prossima Settimo in Gioco del 25 e 26 settembre 2010 vi do appuntamento sul sito di Settimo in Gioco 2009 ma soprattutto vi invito al incombente e imperdibile evento figlio della comunità ludica torinese, vi aspettiamo tutti il prossimo 21 e 22 novembre a Giocatorino 2009, [8] Gallery, Lingotto, Torino!
